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Report - Clima di fiducia dell'industria alimentare italiana

III trimestre 2014

Nel terzo trimestre del 2014 continua a peggiorare la fiducia dell'industria alimentare italiana. Lo rivelano i risultati dell'indagine Panel dell'Ismea, sintetizzati dall' indice che, con un valore pari a -4,9, permane su terreno negativo (indice non destagionalizzato, il cui campo di variazione è compreso tra -100 e +100). L'indice perde 2,3 punti sul valore dello scorso trimestre e 0,8 punti su quello del secondo trimestre del 2013.
Rispetto al secondo trimestre dell'anno, l'ulteriore perdita della fiducia degli operatori è stata determinata da un maggiore pessimismo espresso riguardo al livello degli ordini ricevuti e, in misura inferiore, riguardo al livello delle scorte; risultano in controtendenza i giudizi sulle attese di produzione, il cui saldo resta positivo e registra un avanzamento.
La fiducia degli operatori risulta ancora minata dall'andamento dei consumi nazionali, la cui dinamica nel 2014 si conferma negativa, sebbene più attenuata che nel 2013: -0,7% la flessione su base annua della spesa per prodotti agroalimentari nei primi sette mesi del 2014, contro il -3,1% del 2013.
In riferimento al trimestre di analisi, i dati ufficiali Istat sulla produzione industriale ad oggi disponibili rivelano un peggioramento del settore manifatturiero nel suo complesso e del segmento dell'industria alimentare: nel bimestre luglio-agosto 2014, infatti, la produzione industriale risulta in flessione, dello 0,6% nel primo caso e dello 0,9% nel secondo, sul livello medio dei secondo trimestre del 2014 (indice Istat destagionalizzato rielaborato dall'Ismea).
Malgrado il risultato negativo complessivo, dall'indagine dell'Ismea emerge che molti settori, nel terzo trimestre, hanno attraversato una congiuntura positiva: questo è il caso del comparto dei derivati dei cereali (industria del riso, della pasta, dolciaria, mangimistica, dei prodotti da forno e molitoria) e dell'industria della lavorazione del pesce, che conquistano il titolo di segmenti Star del trimestre grazie al buon livello della fiducia e al suo miglioramento su base trimestrale. Al contrario, l'industria delle acque minerali e delle bevande analcoliche, quella dei gelati, quelle di prima lavorazione delle carni (bianche e rosse) e quella del vino hanno registrato una congiuntura trimestrale negativa.
A livello territoriale, la fiducia dell'industria alimentare risulta in flessione su base congiunturale in tutte le aree, eccetto che al Centro.
Nonostante lo studio della congiuntura del secondo e del terzo trimestre del 2014 abbia evidenziato uno scenario in parte difficile e in parte disomogeneo per l'industria alimentare nazionale, i risultati dell'approfondimento   sull'andamento della domanda, condotto nel mese di settembre, hanno messo in luce una situazione in miglioramento rispetto a quella improntata all'incertezza dello scorso anno. Negli ultimi dodici mesi, infatti, in base alle dichiarazioni degli operatori interpellati, il grado di utilizzo degli impianti delle imprese alimentari è aumentato rispetto al livello dei dodici mesi precedenti; inoltre, è aumentato anche il periodo di produzione assicurata dagli ordini in portafoglio. Risultano sempre positive ed in crescita le attese degli operatori sull'andamento degli ordini per i prossimi dodici mesi, soprattutto nei settori maggiormente export-oriented ed in quelli che registrano una migliore tenuta della domanda nazionale; le attese sui prezzi, infine, continuano ad essere positive, ma in lieve calo rispetto a quanto dichiarato un anno fa.